Un nuovo rapporto WWF indica che i cambiamenti climatici e i loro effetti sul Pianeta sono più veloci, più forti, più vicini di quanto previsto dagli stessi scienziati dell'IPCC.
Leggiamo sul Corriere della Sera di qualche giorno fa: “[...] Ridurre
le emissioni al livello previsto dalla direttiva europea costerebbe al
nostro Paese secondo stime del governo italiano circa 180 miliardi di
euro pari all’1,14% del nostro Pil. Tuttavia il costo globale del
cambiamento climatico potrebbe costare fino al 5% del prodotto interno
lordo mondiale entro la fine di questo secolo.
Il gruppo inglese ambientalista Forum For The Future, in collaborazione con gli scienziati degli HP Labs, ha pubblicato un provocatorio rapporto dall'emblematico titolo "Climate Futures - 5 scenarios for 2030". Nel rapporto vengono presentati cinque possibili futuri climatici diversi sulla
base di quella che potrebbe essere la nostra risposta alla crisi. Scopo
della ricerca: movimentare il dibattito sulla crisi globale e
sensibilizzare l'opinione pubblica al problema.
(ANSA-AFP) - PARIGI, 6 OTT - Per la prima volta, nell' Artico, il passaggio a Nordovest - lungo l'America - e quello a Nordest - lungo la Russia - sono stati entrambi liberi dai ghiacci contemporaneamente e per alcune settimane.
Le previsioni dell'IRI preannunciano una prossima
stagione invernale mite sull'Europa e con precipitazioni nella norma.
Freddo invece in Canada.www.ncdc.noaa.gov:
La mappa della pressione media mensile del Gennaio 1683. Forse uno dei
prossimi inverni sarà altrettanto rigido, per la nostra Penisola?