Meteomania
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Pasqualino Battista
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 qbo La QBO (Quasi-biennial-oscillation) conosciuta anche come "Venti di Singapore" è una oscillazione dei venti zonali equatoriali a livello stratosferico i quali variano alternativamente la loro direzione da est a ovest (westerlies) e il contrario( easterlies), secondo un periodo che in media è di 28-29 mesi, ma può variare dai 20 ai 36 ( ecco spiegato il quasi!). Questa alternanza nel regime dei venti inizia al vertice della bassa stratosfera e si propaga progressivamente per circa 1 Km al mese fino a dissiparsi alla tropopausa tropicale.
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Pasqualino Battista
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Prosegue l'analisi dei principali indici teleconnettivi. In questo articolo spiegeremo l'indice AO.
L'indice AO ( Artico Oscillation ) è un parametro che interessa l'emisfero boreale con incidenza soprattutto nel periodo invernale. Esso è definito dallo scarto di pressione atmosferica tra la zona artica e le medie latitudine dell'emisfero nord ( generalmente tra il 37 e 45esimo parallelo ).
In sostanza potrebbe essere definito come un parametro dello stato di salute del Vortice Polare, cioè quella zona di bazza pressione che ruota in senso antiorario intorno al Polo Nord.
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Pasqualino Battista
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 indice amo L'AMO (Atlantic Multidecadal
Oscillation ) è uno degli ultimi, la cui scoperta risale
all'anno 2000 . Anch'esso è caratterizzato da fasi positive e
negative di durata compresa tra i 20 ed i 40 anni. Determina
cambiamenti nella temperatura superficiale dell'Oceano Atlantico nel
tratto compreso tra l'equatore e la Groenlandia. Un settore
fondamentale per la regolazione del clima del pianeta poichè
in esso c'è il più importante scambio termico marino
tra alte e basse latitudini, la corrente del golfo.
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Pasqualino Battista
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Uno degli indici teleconnettivi che maggiormente influenza le condizioni meteo in Europa ed in particolare nel bacino del Mediterraneo è identificato con la sigla NAO (North Atlantic Oscillation ). Fisicamente rappresenta una fluttuazione della differenza di pressione al livello del mare tra l'alta pressione sub-tropicale centrata sulle Azzore e la bassa pressione polare centrata sull'Islanda
Tale fenomeno venne interpretato per la prima volta da Sir. Gilbert Walken nel 1920, scienziato e direttore del servizio meteorologico indiano al quale vanno attribuite numerose scoperte ed interpretazioni climatologiche, quali quelle riguardanti la "Southern Oscillation" ( SOI ) , cioè la fluttuazione pressoria tra Tahiti e Darwin, indice di fenomenologia Niño (SOI -) o Niña (SOI +); e le caratteristiche dei Monsoni in Oceano Indiano.
Anche questo indice, come del resto tutti, può assumere valore positivo oppure negativo.
In base al segno si hanno situazioni climatiche ben distinte:
durante la fase positiva della NAO ( NAO+) si ha un rafforzamento dell'alta pressione sub-tropicale e contemporaneamente un approfondimento della depressione d'Islanda.
L'accentuarsi di questa differenza di pressione ha come conseguenza un aumento dell'attività ciclonica in Oceano Atlantico e lo spostamento verso Nord delle traiettorie percorse dai cicloni extratropicali che così interessano principalmente le regioni del Nord-Europa producendo inverni miti e umidi su queste regioni, mentre secchi e freddi per le zone meridionali e mediterranee.
Effetti si hanno sull'altro lato dell'Atlantico con Inverni freddi e secchi nel Canada del nord e in Groenlandia, mentre miti ed umidi nell'Est degli Stati Uniti. |
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Pasqualino Battista
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L'altro fenomeno legato all'indice
ENSO è denominato "La Niña",che già dal nome
fa capire come tale abbia strette correlazioni col primo, ma stavolta
dalle caratteristiche opposte, cioè fredde.
Tuttavia, "la Nina" si
presenta con una frequenza molto minore e con una intensità
molto più bassa rispetto a "el Nino". In effetti,
"la Nina" sarebbe, all'atto pratico, una estremizzazione
delle condizioni normali. Il fatto che questo fenomeno venga
osservato molto più raramente sta proprio nella difficoltà,
a volte, di distinguerlo da condizioni che appaiono del tutto
normali. Il fenomeno di "la Nina" può essere più
facilmente individuato non tanto dallo scostamento o
dall'accentuazione delle situazioni di normalità, ma
soprattutto dagli effetti o dalle conseguenze che esso determina in
aree anche distanti dal Pacifico intertropicale.
Di seguito le 2 cartine illustrano le
differenze di temperatura che ci sono nel Pacifico proprio nei
periodi di opposta fase Niño-Niña:
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Pasqualino Battista
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 Nino del 1997 Da qualche anno la scienza meteorologica si avvale di nuovi elementi previsionali, grazie alla globalizzazione degli strumenti di rilevazione, degli studi e della collaborazione tra vari enti internazionali.
Questi nuovi elementi o come correttamente definiti, indici teleconnettivi, rappresentano su una base statistica, le correlazioni che ci sono tra eventi climatici che avvengono in zone diverse della terra.
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Redazione MeteoMolise.com
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ROMA - Nel 2020 si prevede un aumento della quantita' di rifiuti urbani del 25% rispetto al 2005. Una maggiore valorizzazione dei rifiuti e il dirottamento dei rifiuti dalle discariche rivestono un ruolo fondamentale nel combattere gli impatti ambientali esercitati dai crescenti volumi di rifiuti. Grazie al maggiore utilizzo del riciclaggio e dell'incenerimento con recupero di energia, si stima che le emissioni nette di gas a effetto serra derivanti dalla gestione dei rifiuti urbani subiranno un calo considerevole entro il 2020. Limitare o evitare la crescita dei volumi di rifiuti ridurrebbe ulteriormente le emissioni di gas serra generate dal settore dei rifiuti e garantirebbe ulteriori benefici per la societa' e l'ambiente. Il monito viene dall'Agenzia Europea dell'Ambiente che ha compiuto uno studio indirizzato a dimostrare che una migliore gestione di rifiuti urbani potra' ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Nel 2005 le emissioni di gas serra derivanti dalla gestione dei rifiuti costituivano il 2% delle emissioni totali dell'Unione Europea. Le emissioni di metano, uno dei gas controllati dal Protocollo di Kyoto, sono legate all'agricoltura e alle operazioni di smaltimento dei rifiuti.
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Filippo Perpetua
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I cumuli erano quelle
nuvole, che, nella descrizione iniziale della
perturbazione, apparivano per ultime come chiazze bianche dalla
base netta e dalla cima a forma di cavolfiore. È proprio
quest'ultima la caratteristica più evidente che permette
di distinguere un cumulo da un'altra nube; un cumulo, specialmente se
in formazione, possiede sempre una cima di tali caratteristiche.
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Carmine Santoro
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I modelli evidenziati sono essenziali per le previsioni meteorologiche, elaborati da enti meteorologici o università esterne.
Modelli deterministici
Modello GFS MRF:
il modello previsionale dell'Aviazione militare degli Stati Uniti
d'America. Essendo aggiornato 4 volte al giorno è il più completo.
Buone attendibilità sul lungo e breve periodo. Run 00, 06, 12, 18. note: Il più seguito dagli appassionati di meteorologia, uno dei più affidabili in assoluto.
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Filippo Perpetua
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Le nubi sono la
manifestazione più caratteristica dell’aria atmosferica,
carica di vapor d’acqua. Riconoscere le nubi e gli altri fenomeni
meteorologici ,
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A cura di Filippo Perpetua
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Conosciamo
la Terra in cui abitiamo: ci camminiamo sopra, ci costruiamo, ci
lavoriamo. Conosciamo il cielo che ci sovrasta: sappiamo dire quando
c'è il sole e quando è brutto, piove e ci ripariamo.
Eppure ogni tanto la terra e il nostro cielo ci sembrano
incomprensibili. Si esce dalla città in un giorno di vento e
lo spettacolo delle nubi in corsa che crescono, si trasformano e
spariscono, appare insieme grandioso ed indecifrabile. La vista
panoramica di una catena montuosa o di una a ancora intatta pone
interrogativi sul perché delle loro forme.
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Proverbi di Agosto
Acqua r’Auste mele e muste,
é castagne arréegne u fuste
Acqua d’Agosto mele e mosto,
di castagne riempie l’albero
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