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Alan Di Biase
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 Termoli sotto la neve Come anticipato nel precedente editoriale prevedevamo un anticiclone delle Azzorre alzarsi in senso meridiano verso nord. A quanto pare la previsione trova ulteriore conferma. Questo blocking atlantico sembra non avere vita breve perchè in questa situazione si verranno a creare due minimi di pressione ben distinti sul lato orientale: il primo poco a est della Gran Bretagna che sarà quello che sospingerà aria molto fredda in quota verso l'Italia, il secondo meno intenso posizionato tra regione scandinava e Russia Europea.
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Alan Di Biase
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 Centro storico di Campobasso Analizzando le ultime emissioni dei principali modelli, si evince chiaramente un forte indebolimento del vortice polare islandese intorno alle festività Pasquali, questo permetterà all'anticiclone delle Azzorre di eregersi in senso meridiano verso alte latitudini favorendo a sua volta scambi meridiani che in questo periodo dell'anno sono molto frequenti.
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Gianluca D'Aguanno
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 Bosco Ormai sembra essere già
un lontano ricordo l'inverno appena trascorso, il sole comincia a
scaldare e le ore di soleggiamento aumentano. Allora possiamo dirlo è
veramente finito questo inverno??
Non sono rare alle nostre
latitudini brusche inversioni di tendenza e cambi di rotta delle
stagioni soprattutto la transizione dall'inverno alla primavera è
quasi sempre piuttosto traumatica, frequenti infatti sono in questa
fase gli scambi meridiani che apportano repentini cambiamenti delle
condizioni atmosferiche come quelli che stiamo avvertendo in questi
giorni.
Sul campo delle certezze vi è che ormai la NINA molto
forte anche più del previsto è in fase di graduale
indebolimento, inoltre la AO è prevista negativa NAO è
prevista quantomeno neutra. Ciò indurrebbe a credere che le
rimonte di matrice sub-tropicale dovrebbero nel prossimo periodo
attenuarsi o quantomeno mostrasi meno durature rispetto al periodo
appena trascorso, permettendo l'ingresso più deciso delle
correnti atlantiche almeno in una prima fase. Successivamente l'ormai
collassato VPS potrebbe consentire all'HP azzorriano di spingersi
verso le alte latitudini, consentendo così discese di aria
artica verso le latitudini più basse e favorendo così
la formazioni di depressioni in area mediterranea.
Insomma le
certezze di un inverno finito ancora non ci sono ma certamente ci
sono i presupposti per una nuova stagione molto più dinamica
della precedente. In sintesi quindi la situazione evolverà con
il lento allontanamento della saccatura artica ora in approfondimento
sul mediterraneo in un contesto di lacuna barica mediterranea in
balia da un lato da una flebile rimonta pressoria da ovest, però
disturbata specie al centro-nord da una ripresa di temporanea
zonalità alta ad opera di saccature provenienti dal medio
atalntico, e successivamente complice successivo nuovo rallentamento
del VP, nuovi blocchi oceanici pronti a pilotare in area mediterranea
correnti di aria artica in grado di instabilizzare l'atmosfera.
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