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Clima, siccità e agricoltura Stampa
ilprofessorechos   
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La Coldiretti lo dice da tempo: il clima sta cambiando. Anche se la primavera astronomica è iniziata il 21 marzo, quella atmosferica è arrivata molto prima, in parte rovinata da un colpo di coda d'inverno che potrebbe aver provocato danni ingenti all'agricoltura. Se a Marzo grandina, può rientrare nella normalità, ma se la primavera, seppur bizzarra, arriva di colpo con temperature sopra la media di 4 o 5 gradi (le più calde degli ultimi 200 anni), qualcosa di anomalo sta accadendo, tanto da sconvolgere i cicli riproduttivi naturali (anche animali) e portare a maturazione anticipata intere produzioni di verdure e ortaggi.

In questo contesto, ecco che i colpi della grandine diventano devastanti con danni di milioni di euro per le imprese agricole.

L'agricoltura non ha mai avuto tanta sete e il rischio di crisi idrica diventa sempre più concreto e le preoccupazioni degli agricoltori anche. Il settore agricolo è in prima linea nel risentire gli effetti distruttivi dei cambiamenti climatici subiti dalla terra, fenomeno locale e globale con cifre universalmente allarmanti:  20% del PIL (prodotto interno lordo) mondiale; 200 milioni di profughi... solo per citarne alcune del Rapporto redatto dall'ex dirigente della Banca Mondiale Nicholas Stern. Denuncia britannica che ha inaugurato l'impegno europeo a favore di uno sviluppo sostenibile, rinnovato e reso fattivo, dagli impegni sottoscritti durante l'ultimo vertice di Bruxelles.

"Gli obiettivi indicati dalla Unione Europea sulle fonti rinnovabili ed efficienza energetica sono i famosi 20, 20, 20" lo ha detto Gianni Silvestrini del Kyotoclub a Rainews24 "cioè 20% di riduzione emissioni; 20% rinnovabili; 20% di efficienza... indicano una traiettoria molto precisa. L'Europa ha preso una decisione unilaterale, cioè ha deciso che Lei comunque riduce del 20% rispetto al 1990 e questo rappresenta una straordinaria chance per l'industria europea e per riqualificarsi in vista d'uno scenario climatico come quello che si prospetta nei prossimi decenni". Secondo Silvestrini le industrie italiane debbono capire che i mercati che si aprono saranno giganteschi e che bisogna posizionarsi per tempo in questi segmenti, in modo di riuscire a competere, in alcuni casi anche ad avere una leadership.

Anche durante l'incontro tra i ministri dell'ambiente del G8 + 5 tra i Paesi industrializzati ed emergenti (Brasile, Messico, Sud Africa, Cina e India), nonostante il persistere di differenze e la conferma del No americano a stabilire i limiti vincolanti per le emissioni di gas nocivi, è emersa la volontà comune di lavorare ad una strategia di lotta contro i mutamenti climatici e il riscaldamento della Terra e la salvaguardia della biodiversità.

A coloro che avanzano l'ipotesi di limitare le emissioni di anidride carbonica anche con il ricorso all'energia nucleare, il ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio replica: " La scelta della Ue è sulle fonti rinnovabili".

Questo è il pensiero del nostro Ministro per l'ambiente: Il mondo del futuro dovrà andare a energia solare e a idrogeno. In questa fase intermedia bisogna migliorare le rinnovabili esistenti, ridurre al massimo le fonti fossili, poichè producono carbonio. Per quanto riguarda il nucleare, Rubbia lo dice con grande trasparenza: il nucleare attuale e quello che parte dall'uranio ha tre problemi: Chernobyl, i rischi sulle centrali; Hiroshima, dal nucleare attuale si produce il plutonio e le bombe; il terzo si chiama Rifiuti nucleari di cui non c'è soluzione.

Il nucleare che stiamo ricercando non è quello che parte dall'uranio e che produce radioattività. Oggi bisogna investire sul solare, sulla geotermia di qualità, sull'eolico di qualità, sul microidroelettrico e soprattutto sull'efficienza energetca, la microgenerazione diffusa, la capacità in futuro di produrci l'energia da soli, poichè non servono le grandi megacentrali ma serve una capacità diffusa di grande efficienza per produrre energia. Questo è il modo su cui si sta investendo nel mondo e si deve fare in modo che l'Italia sia all'avanguardia.
Fonte : http://ilprofessorechos.blogosfere.it
 
 

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