| La sindrome climatica 2 |
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| Luciano Vecchi | |
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Dopo la controversa Conferenza sul clima svoltasi a Roma, preceduta tra
l'altro da allarmistiche dichiarazioni di top manager su possibili
blackout elettrici nel corso dell'inverno, o sulle temperature troppo
alte nel nostro Paese...
la preoccupazione tra la gente continua a crescere. A dimostrarlo sono
le conclusioni a cui è giunto un recente sondaggio, commissionato
dall'ambasciata del Regno Unito a Roma, che ha interessato giovani dai
18 ai 35 anni, e dal quale ne è uscito fuori che i giovani hanno paura
del futuro. Una paura legata alla consapevolezza che il nostro pianeta
soffre a causa dell'inquinamento che provoca i cambiamenti climatici, a
cui fanno seguito poi gli inevitabili disastri ambientali. Seguono poi
l'aumento del costo della vita, la disoccupazione e il terrorismo. Il
nostro Ministro dell'interno, Giuliano Amato, in proposito si è così espresso: "Per
un politico del nostro tempo, è un eresia forse dire che l'ambiente è
più pericoloso del terrorismo ma l'ambiente è più pericoloso del
terrorismo perchè uno sconvolgimento ambientale del tipo The day after
tomorrow produce più vittime delle Twin Towers". Alla Conferenza sul clima, il nostro Presidente del Consiglio ha parlato di "un nuovo patto con la Natura", un vero piano nazionale per le emergenze climatiche, che tradotto in soldoni significa cospicui interventi finanziari sulle energie rinnovabili. Tuttavia, il nuovo manifesto per un nuovo clima, redatto dal Ministero per l'ambiente che consta di 13 interventi concreti per la sostenibilità ambientale, non è stato sottoscritto da altri ministri, come il Ministro per le attività produttive, il quale apre invece al nucleare, pensando a centrali atomiche di ultima generazione. Per quanto riguardo l'aumento di temperature, secondo i climatologi, non sono giustificati gli allarmismi scaturiti dalla Conferenza. Sono in molti a contestare che le temperature nel nostro Paese siano salite 4 volte di più rispetto nel resto del mondo. Se la temperatura nel nostro Paese è cresciuta di quasi un grado e mezzo, il dato si riferisce ad un periodo di tempo troppo breve per ottenere una tendenza anche simile e in Italia, il trend a lungo termine è quello europeo, dicono al Cnr. "Hanno letto male i dati, hanno confrontato le temperature di tutta la Terra invece di prendere solo quelle delle terre emerse, che notoriamente sono più calde". Quindi, nessun allarme climatico, perchè in Italia le temperature sono in aumento come negli altri Paesi. La pensa così anche il professor Franco Prodi, esperto mondiale sul clima e i suoi effetti e fratello del nostro Presidente del Consiglio, il quale sottolinea la troppa enfasi che c'è stata sull'aumento di temperatura, che in realtà allinea l'Italia con le altre nazioni, ma lamenta invece, l'assenza di uno sforzo di ricerca fondamentale che dovrebbe esserci. Solo un problema d'interpretazione dei dati, replica il Ministero dell'Ambiente, rilanciando la proposta d'istituire a Febbraio il Climate day, nell'anniversario della Ratifica del Protocollo di Kyoto. Per altri, i dati diramati sono allarmi inutili: le temperature salgono e scendono ogni 1500 anni seguendo un ciclo naturale ed ora stiamo vivendo un periodo in cui la temperatura cresce. Su questo punto, va annotato quanto dice Franco Battaglia, nemico di coloro che imputano la colpa all'uomo del riscaldamento della Terra, e che dovrebbe essere preso in considerazione solo per la tenacia con cui porta avanti le sue convinzioni, pur prendendo sberleffi a destra e manca... semprechè non si dimostri clinicamente che sia un masochista della peggiore specie, ovviamente! L'attuale riscaldamento globale non è possibile imputarlo all'uomo, dice lo studioso, e questa sua posizione trova il conforto di altri 200 illustri studiosi dell'Associazione Galileo 2001. Secondo Battaglia il riscaldamento è cominciato nel 1700, quando l'industrializzazione era assente, è continuato fino al 1940, quando l'industrializzazione era quasi assente ed ha smesso di essere, anzi ha ricevuto un rinfrescamento medio globale dal 1940 al 1975, in pieno boom demografico e industriale. Inoltre sostiene che è il Sole a causare l'innalzamento della temperatura terrestre e ritiene che l'allarmismo di quest'ultimi tempi nasce dal fatto che ci sono alcune lobby interessate alla diffusione delle tecnologie di produzione di energia elettrica, fotovoltaica ed eolica, che, secondo lui, sono un fallimento, le quali non avrebbero nessuna ragione per poter essere sviluppate e che hanno trovato invece questa ragione nella finzione che è il riscaldamento globale. Di tutt'altro parere invece, Filippo Giorgi, dell'ICTP di Trieste, facente parte dell''Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), il comitato sui cambiamenti climatici dell'Onu, allineato sulla versione istituzionale. Secondo Giorgi l'attività solare non è aumentata, semmai è diminuita. Se ci fosse stato solo l'effetto dell'attività solare avremmo dovuto ottenere un leggero raffreddamento. Notizie dissimili, allarmismi ingiustificati, pareri contrari, scelte energetiche contraddittorie, una gran confusione e un non raccapezzarsi più. Questo è quanto dovrebbe pensare gran parte del genere umano su quanto accade al clima, un'emergenza planetaria senza appello, una nuova concenzione di vita scaturita da... ma leggiamo quanto scritto da Federica, probabilmente una giovane lettrice, che in un commento su questo blog, ha così scritto: "Si dovrebbe provocare volontariamente l'erogazione di ogni tipo di sostanza tossica per circa trenta giorni, in tutto il mondo. Tornare all'età della pietra per poco tempo non sarebbe la morte di nessuno ma sicuramente garantirebbe la continuazione della specie umana. Ci si prodighirebbe anche con la fantasia primitiva atta alla sopravvivenza e si apprezzerebbe in futuro l'evoluzione che abbiamo raggiunto". Dovremmo pensarla anche noi così, dovremmo abituarci ad un lungo periodo di freddo, caldo, fame, malattie e tanta disperazione, o forse tutto ciò, con la nostra inconsapevole partecipazione, fa parte di un progetto terribilmente insidioso? Quien sabe!
Fonte:http://ilprofessorechos.blogosfere.it/ |
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