| Un grosso aiuto alle previsioni meteo: Le Teleconnessioni (prima parte) |
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| Pasqualino Battista | |
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Da qualche anno la scienza meteorologica si avvale di nuovi elementi previsionali, grazie alla globalizzazione degli strumenti di rilevazione, degli studi e della collaborazione tra vari enti internazionali. Questi nuovi elementi o come correttamente definiti, indici teleconnettivi, rappresentano su una base statistica, le correlazioni che ci sono tra eventi climatici che avvengono in zone diverse della terra. Tali indici vengono identificati con delle sigle quali: enso, nao, ao, qbo, pna, mjo e altre ancora; ognuna delle quali si riferisce a precisi parametri meteo-fisici dell’atmosfera e degli oceani che in tempi più o meno brevi hanno effetti sulle condizioni meteo dei vari continenti. In questo articolo cercheremo di spiegare in modo comprensibile cosa sono questi indici analizzandoli una alla volta con relative conseguenze sul clima europeo e italiano. Visto il gran parlare che se ne fa negli ultimi tempi, soprattutto riguardo le previsioni della prossima estate iniziamo col definire l’indice ENSO ( El Niño Soutern Oscillation ), cioè quello che identifica i fenomeni di “El Niño” e “La Niña”. Il termine “El Niño” si riferisce ad un fenomeno in larga scala, di interazione oceano-atmosfera associato ad un periodico ( da 2 a 7 anni ) riscaldamento della superficie marina in corrispondenza del Pacifico centro-orientale (120°W); per capirci, davanti alle coste del Perù. Tale fenomeno in realtà si conosce già dall’inizio del 1800, ma solo alla fine di tale secolo vengono riportate in maniera scientifica le osservazioni sulle caratteristiche e sue conseguenze. Riporto a seguire una brano di un documento dell’epoca che definisce in modo eloquente queste osservazioni: Nell'anno 1891, il Señor Dr. Luis Carranza della Geographical Society di Lima, scrisse un piccolo articolo sul Bolletino di quella Society, richiamando l'attenzione sul fatto che una contro-corrente che fluiva da nord a sud, era stata osservata tra i porti di Paita e Pacasmayo.
“I marinai di Paita, che frequentemente navigavano lungo la costa su piccole barche, sia a nord che a sud di quel porto, chiamavano questa contro-corrente "El Niño" (Gesu' bambino) perche' si manifestava subito dopo il Natale. Poiche', questa contro-corrente e' stata notata in differenti occasioni, e il suo apparire lungo le coste peruviane e' stato concomitante alla pioggia a latitudini dove spesso non piove mai per lungo tempo, io desidero, con la presente, richiamare l'attenzione, dei distinti geografi qui riuniti, su questo fenomeno, che, indubbiamente, esercita una grande influenza sulle condizioni climatiche di questa parte del mondo.” — firmato Señor Frederico Alfonso indirizzato a Pezet durante il Sesto Congresso Geografico Internazionale tenutosi a Lima Peru' 1895.
La figura 1 mostra la temperatura delle acque marine superficiali e si riferisce alla fase Niño del 1997 .
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