Home arrow Meteomania arrow Un grosso aiuto alle previsioni meteo: Le Teleconnessioni (prima parte)

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Un grosso aiuto alle previsioni meteo: Le Teleconnessioni (prima parte) Stampa
Pasqualino Battista   
Nino
Nino del 1997
Da qualche anno la scienza meteorologica si avvale di nuovi elementi previsionali, grazie alla globalizzazione degli strumenti di rilevazione, degli studi e della collaborazione tra vari enti internazionali.

Questi nuovi elementi o come correttamente definiti, indici teleconnettivi, rappresentano su una base statistica, le correlazioni che ci sono tra eventi climatici che avvengono in zone diverse della terra.

Tali indici vengono identificati con delle sigle quali: enso, nao, ao, qbo, pna, mjo e altre ancora; ognuna delle quali si riferisce a precisi parametri meteo-fisici dell’atmosfera e degli oceani che in tempi più o meno brevi hanno effetti sulle condizioni meteo dei vari continenti.

In questo articolo cercheremo di spiegare in modo comprensibile cosa sono questi indici analizzandoli una alla volta con relative conseguenze sul clima europeo e italiano.

Visto il gran parlare che se ne fa negli ultimi tempi, soprattutto riguardo le previsioni della prossima estate iniziamo col definire l’indice ENSO ( El Niño Soutern Oscillation ), cioè quello che identifica i fenomeni di “El Niño” e “La Niña”.

Il termine “El Niño” si riferisce ad un fenomeno in larga scala, di interazione oceano-atmosfera associato ad un periodico ( da 2 a 7 anni ) riscaldamento della superficie marina in corrispondenza del Pacifico centro-orientale (120°W); per capirci, davanti alle coste del Perù.

Tale fenomeno in realtà si conosce già dall’inizio del 1800, ma solo alla fine di tale secolo vengono riportate in maniera scientifica le osservazioni sulle caratteristiche e sue conseguenze.

Riporto a seguire una brano di un documento dell’epoca che definisce in modo eloquente queste osservazioni:

Nell'anno 1891, il Señor Dr. Luis Carranza della Geographical Society di Lima, scrisse un piccolo articolo sul Bolletino di quella Society, richiamando l'attenzione sul fatto che una contro-corrente che fluiva da nord a sud, era stata osservata tra i porti di Paita e Pacasmayo.

 

I marinai di Paita, che frequentemente navigavano lungo la costa su piccole barche, sia a nord che a sud di quel porto, chiamavano questa contro-corrente "El Niño" (Gesu' bambino) perche' si manifestava subito dopo il Natale.

Poiche', questa contro-corrente e' stata notata in differenti occasioni, e il suo apparire lungo le coste peruviane e' stato concomitante alla pioggia a latitudini dove spesso non piove mai per lungo tempo, io desidero, con la presente, richiamare l'attenzione, dei distinti geografi qui riuniti, su questo fenomeno, che, indubbiamente, esercita una grande influenza sulle condizioni climatiche di questa parte del mondo.”

— firmato Señor Frederico Alfonso indirizzato a Pezet durante il Sesto Congresso Geografico Internazionale tenutosi a Lima Peru' 1895.

La figura 1 mostra la temperatura delle acque marine superficiali e si riferisce alla fase Niño del 1997 .

Si nota come dal Pacifico centrale verso le coste del Perù, vi sia un innalzamento della temperatura fino ad un aumento di 4-4,5°C

Ma cosa succede quando questo avviene?

A livello equatoriale nel Pacifico ci sono gli Alisei che sono venti notevolmente stazionari, anche se soprattutto nel settore occidentale tendono a piccole variazioni mensili e annuali; questi in un periodo di Niño possono, non soltanto indebolirsi, ma addirittura invertire direzione, destabilizzando così il sistema Pacifico-equatoriale con ripercussioni su tutto il globo.

Chiaramente il fenomeno viene ancor più approfondito tramite l'analisi delle SO ( Southern Oscillation) e della formazione delle onde di Kelvin e onde di Rossby, ma il discorso si farebbe troppo complicato e scientifico; basti sapere comunque, che la variazione di temperatura delle acque oceaniche unita alla variazione di direzione di venti costanti quali gli alisei, comporta notevoli variazioni sull'evaporazione delle acque marine equatoriali e sul posizionamento e forza delle alte e basse pressioni dell'area pacifico-indiana.

Ma in Europa quale è l'influenza?

In realtà, si sa benissimo che a distanza anche di un anno dall'evento si hanno ripercussioni perfino in Oceano Atlantico e questo perché a livello globale vi è sempre una sorta di riequilibrio energetico, come in tutti i sistemi termodinamici. Ciò avviene con una deviazione del flusso perturbato atlantico verso il Nord-Europa in direzione del area asiatico-siberiana che tende a riscaldarsi e conseguente risalita delle alte pressioni di origine africana verso il bacino del Mediterraneo. Cioè, siccità!

Questo è in breve ciò che possiamo descrivere per il fenomeno Niño, mentre...

Fine prima parte: la seconda parte nei prossimi giorni



 
 

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