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Gli indici teleconnettivi: NAO. |
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Pasqualino Battista
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Uno degli indici teleconnettivi che maggiormente influenza le condizioni meteo in Europa ed in particolare nel bacino del Mediterraneo è identificato con la sigla NAO (North Atlantic Oscillation ). Fisicamente rappresenta una fluttuazione della differenza di pressione al livello del mare tra l'alta pressione sub-tropicale centrata sulle Azzore e la bassa pressione polare centrata sull'Islanda
Tale fenomeno venne interpretato per la prima volta da Sir. Gilbert Walken nel 1920, scienziato e direttore del servizio meteorologico indiano al quale vanno attribuite numerose scoperte ed interpretazioni climatologiche, quali quelle riguardanti la "Southern Oscillation" ( SOI ) , cioè la fluttuazione pressoria tra Tahiti e Darwin, indice di fenomenologia Niño (SOI -) o Niña (SOI +); e le caratteristiche dei Monsoni in Oceano Indiano.
Anche questo indice, come del resto tutti, può assumere valore positivo oppure negativo.
In base al segno si hanno situazioni climatiche ben distinte:
durante la fase positiva della NAO ( NAO+) si ha un rafforzamento dell'alta pressione sub-tropicale e contemporaneamente un approfondimento della depressione d'Islanda.
L'accentuarsi di questa differenza di pressione ha come conseguenza un aumento dell'attività ciclonica in Oceano Atlantico e lo spostamento verso Nord delle traiettorie percorse dai cicloni extratropicali che così interessano principalmente le regioni del Nord-Europa producendo inverni miti e umidi su queste regioni, mentre secchi e freddi per le zone meridionali e mediterranee.
Effetti si hanno sull'altro lato dell'Atlantico con Inverni freddi e secchi nel Canada del nord e in Groenlandia, mentre miti ed umidi nell'Est degli Stati Uniti. |
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