| Gli indici teleconnettivi: QBO (Quasi Biennial Oscillation |
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| Pasqualino Battista | |
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La QBO (Quasi-biennial-oscillation) conosciuta anche come "Venti di Singapore" è una oscillazione dei venti zonali equatoriali a livello stratosferico i quali variano alternativamente la loro direzione da est a ovest (westerlies) e il contrario( easterlies), secondo un periodo che in media è di 28-29 mesi, ma può variare dai 20 ai 36 ( ecco spiegato il quasi!). Questa alternanza nel regime dei venti inizia al vertice della bassa stratosfera e si propaga progressivamente per circa 1 Km al mese fino a dissiparsi alla tropopausa tropicale. Le prime osservazioni dei venti stratosferici equatoriali sono state compiute in occasione dell'eruzione del Karakatoa (1883), quando le polveri disperse nell'alta atmosfera girarono l'intero pianeta da est a ovest in due settimane. Nel 1908 furono lanciati dei palloni sonda dall'Africa tropicale e si scoprì che i venti soffiavano da ovest a est all'altezza di circa 15 km, vicino la tropopausa. Fino agli anni '50 non furono fatte che delle sporadiche osservazioni, finché nel 1954 Palmer, utilizzando i dati di radiosondaggi ottenuti inizialmente per studiare il fallout dei test nucleari nelle Isole Marshall, scoprì che esiste un'alternanza abbastanza regolare tra i venti orientali e occidentali nella stratosfera; in realtà i dati erano largamente insufficienti per dimostrare una qualsiasi periodicità. La vera e propria scoperta della QBO va attribuita agli studi indipendenti di R. J. Reed e R. A. Ebdon. Reed che descrisse la circolazione stratosferica come l'alternanza di regimi di venti orientali e occidentali oltre i 30 km La fase di easterliest generalmente è più irregolare di quella verso ovest e ciò può essere spiegato ad esempio alle nostre latitudini con il movimento di opposizione dei venti dominanti che spirano da ovest verso est. Come gli altri indici, anche questo viene identificato con una fase positiva ( fase est ) e una fase negativa ( ovest ). Quali gli effetti sul clima europeo? Recenti studi hanno provato che durante la fase est, nell'emisfero Nord, si può avere un indebolimento del vortice polare e ciò comporta che si possono verificare condizioni per eventi molto freddi in periodo invernale. Quali sono gli effetti della QBO sulla circolazione atmosferica? Nella Stratosfera- In fase Ovest il vortice polare si approfondisce e si raffredda, mentre la corrente a getto polare si rafforza. In troposfera- Gli effetti non sono ben conosciuti, ma si è visto che la QBO ha influenza sui venti zonali e può propagare i suoi effetti fino alla superficie terrestre. Possiamo usare tale indice per una previsione invernale? Una misurazione di tale indice alle diverse altezze fornisce utili indicazioni sull'andamento climatico. Usando la QBO alle quote più elevate ( tra 10 e 20hPa) si hanno significative informazioni sulle correlazioni contemporanee, mentre effettuando misurazioni ai livelli più bassi (70hPa) è possibile correlare gli indici invernali fino ad arrivare anche ai 3 mesi. La figura di seguito mostra la correlazione esistente tra la QBO e l'indice AO nei mesi di Dicembre-Gennaio e Febbraio per gli anni dal 1956 al 2002. La colorazione Giallo-arancione indica la correlazione positiva. ![]() |
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