| IL LATO FRESCO E PERTURBATO DELL’AUTUNNO |
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| Daniele Guglielmi | |
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La penisola italiana e la nostra regione stanno lentamente uscendo dalla lunga fase perturbata che ci ha interessato a fasi alterne dalla fine del mese di ottobre.
La ferita inferta dalla saccatura artica, a più riprese
rinvigorita da ulteriori alimentazioni, lascerà spazio ad un breve periodo di
variabilità con tempo sostanzialmente buono, umido e nebbioso nelle zone
esposte a questo fenomeno. Il week-end dovrebbe trascorrere tranquillo, con
temperature nella media, fresche al mattino e ancora piacevoli al primo
pomeriggio; ideale per le tante persone che si accingono alla raccolta delle
preziose olive!Il mese di novembre, apice dell’autunno mediterraneo,
quest’anno non vuole smentire la sua fama di mese più piovoso e già per la
prossima settimana propone un nuovo peggioramento.A comandare le operazioni saranno ancora i due
alleati/nemici dello scacchiere europeo: l’Anticiclone delle Azzorre e il
rinato Vortice Polare!Il campo pare prepararsi già per l’inizio della settimana, i
modelli individuano la tendenza dell’HP delle Azzorre ad erigersi in pieno
oceano Atlantico e il VP a concedergli il fianco occidentale!
La situazione prevista dal modello europeo per le h00
di martedì 11.
Dalla figura si nota come l’HP oceanico ponga le basi per
l’inizio di una fase di blocco e il VP scenda in direzione delle isole
Britanniche, alle basse latitudini mediterranee non sembrano esserci elementi
disturbo attrattori. La nostra penisola è in fase di attesa!Nelle ore successive si concretizzerà l’erezione in pieno
oceano in direzione dell’Islanda e una ficcante azione artica taglierà il cuore
dell’Europa per tuffarsi nel Mediterraneo Centrale, ad oggi obiettivo
principale!Non sarà una saccatura ampia e profonda come la precedente
di fine ottobre che, arrivando fino alla catena dell’Atlante, ha portato un
anticipo d’inverno sulla penisola iberica e richiami caldi, umidi ed
estremamente piovosi su parte dell’Italia. Sarà in grado comunque di apportare
un peggioramento degno di nota accompagnato anche da un discreto calo delle
temperature!
L’evoluzione del modello americano per le h06 di giovedì 13
Tra mercoledì e giovedì della prossima settimana le
condizioni del tempo sono previste in netto peggioramento e le correnti in quota
si disporranno dai quadranti sud occidentali, le precipitazioni dovrebbero
interessare inizialmente le regioni occidentali più esposte con queste
correnti.A questo punto le figure artefici delle dinamiche appena
descritte trasleranno ad oriente e l’alimentazione della saccatura artica sul
mediterraneo sarà tagliata, la stessa quindi evolverà in cut-off sui mari
prossimi alla penisola e lì rimarrà intrappolata arrecando instabilità
perturbata, in un contesto fresco, a quasi tutta la penisola per molti giorni.
L’evoluzione in cut-off prevista per sabato 15 novembre
Le temperature a 850hpa previste da GFS per sabato 15 novembre Siamo giunti al limite massimo per le previsioni a lungo termine e spingersi oltre sarebbe solo illusorio, considerando la distanza temporale e le configurazioni previste saranno molti gli aggiustamenti che i grandi centri di calcolo internazionali proporranno nei prossimi aggiornamenti. Quello che ad oggi risulta chiaro è che la prossima settimana potrebbe avverarsi il primo serio peggioramento di stampo tardo autunnale, le zone già colpite dalle piogge degli ultimi giorni ne riceveranno altre ma la novità del prossimo guasto sta nella flessione termica sensibile che renderà possibile le prime serie nevicate sull’Appennino Centrale oltre i 1600/1800mt.
precipitazioni cumulate previste dal modello COLA/IGES su base GFS
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