ANALISI GENERALE
Il mese appena terminato è stato praticamente dominato da ripetuti affondi meridiani sull'Europa con l'Italia spesso investita da correnti sud occidentali perturbate.
Da segnalare anche la prima parte del mese contraddistinta da temperature notevolmente superiori alle medie e l'unica sferzata invernale dei giorni 22-23.
La prima immagine riguarda l'anomalia rispetto la media dell'altezza di geopotenziale a 500hpa, balza all'occhio che profonde anomalie negative sui mari ad occidente della Sardegna abbiano influenzato anche la nostra regione

La seconda immagine rappresenta l'anomalia della pressione al suolo e indica che tutta l'Italia si è trovata spesso sotto le spire di profonde depressioni di origine atlantica

L'immagine successiva mostra l'anomalia termica a 850hpa (1400mt circa); il dominio di correnti meridionali ha lasciato in eredità anomalie nell'ordine di +0,5°/+1° sulla nostra regione, vanificando la possibilità di accumuli nevosi importanti alle quote medie (al contrario di quanto avvenuto sull'Appennino Settentrionale).

L'ultima immagine riguarda l'anomalia termica al suolo, anche qui ci troviamo di fronte ad anomalie positive importanti (+1°/+1,5°) fortemente influenzate dalla prima metà del mese quasi da record (anomalie diffuse superiori a +3°)

Le tre decadi a confronto
Precipitazioni: sopra media su tutta la regione, la scala graduata indica la percentuale rispetto la media.

ANALISI DETTAGLIO
Novembre ha evidenziato, quindi, una prima parte molto più calda della norma che si nota nei valori estremi di tutte le stazioni oggetto di analisi, tutti compresi nei giorni 3-4-5.
Spiccano i valori maggiori di 20° raggiunti praticamente su tutto il territorio con punte di 26° sulle zone sottoposte spesso a favonio appenninico.
Non si può non analizzare l'unico episodio di stampo pienamente invernale che ha sferzato tutta la regione il 23 novembre, minime ampiamente sottozero praticamente ovunque con punte ampiamente al di sotto dei -5° sugli altipiani interni maggiormente sottoposti a inversione (-7,5° Campochiaro; -9,1° Castel di Sangro), da segnalare anche episodi nevosi di debole intensità.

Il grafico rappresenta l'andamento giornaliero delle anomalie rispetto la media mensile riferito alla stazione di Isernia Fragnete.
Il mese è da ricordare per l'abbondanza delle precipitazioni nella sua III decade con accumuli notevoli sul versante occidentale superiori a 100mm in una settimana con punte sulle zone montuose:
dal 24 al 30: 170mm a Campochiaro 248mm a Barrea
Sul versante adriatico gli accumuli sono stati minori, ma comunque di rilievo, avvicinandosi ai 100mm nel totale mensile.
Le giornate del 25 e 28 sono state sicuramente tra le più perturbate degli ultimi anni.

Iniziamo questo mese a pubblicare il report mensile delle stazioni di rilevazione meteorologiche presenti sul territorio regionale (rete MeteoMolise - ARSIAM - UCEA), integrato con dati da stazioni delle regioni limitrofe prossime ai confini regionali, in modo da avere un parametro omogeneo.