Follow me on Twitter!
Venerdì 06 Febbraio 2009 11:55

Report gennaio 2009: Il mese delle grandi piogge

Scritto da  Daniele Guglielmi
Valuta questo articolo
(0 voti)
Gennaio - il mese invernale per eccellenza – ha lasciato, purtroppo, l’amaro in bocca a tutti gli appassionati del freddo e della neve, dopo un inizio freddo e, a tratti, anche nevoso il flusso zonale ha preso il sopravvento catapultandoci in un periodo perturbato e mite senza una fine apparente. Il mese sarà ricordato soprattutto per la sua dinamicità perturbata, uno dei più piovosi degli ultimi decenni, per non parlare della serie incredibile di profonde depressioni atlantiche e mediterranee che, a più riprese, hanno interessato il nostro territorio. Le giornate stabili, che spesso hanno caratterizzato il mese negli ultimi anni, si sono limitate a brevi pause intercicloniche.


ANALISI DETTAGLIO
 

Dalle immagini allegate si nota come il trend iniziato a novembre e dicembre è continuato anche a gennaio, pesanti anomalie dei geopotenziali – in quota e al suolo - sul Mediterraneo occidentale e Nord Africa hanno penalizzato termicamente tutto il centro sud, specialmente nella seconda decade.
Le umide correnti meridionali (libeccio e scirocco a turno!) spinte da profondissime depressioni atlantiche e mediterranee hanno scaricato ingenti quantitativi di pioggia in particolar modo sui versanti occidentali, la quota neve ha spesso risentito dei richiami caldi prefrontali collocandosi spesso oltre i 1200/1400mt, fugaci le apparizioni a quote più basse limitate al giorno 3.

Il mese chiude con un’anomalia termica tra +0,5° e +1° dalle medie storiche dovuta soprattutto alle temperature minime influenzate dalla copertura nuvolosa notturna, praticamente in media le temperature massime, pioggia abbondantemente sopra le medie.
Le temperature più elevate sono state registrate sulla fascia costiera (18°) ma mediamente gli estremi superiori si sono avvicinati ai 13/15°, diverso il discorso delle minime che hanno raggiunto il loro estremo nelle classiche conche soggette ad inversione durante le fredde notti stellate della prima decade, -14° registrati nella valle del Sangro e altre minime a doppia cifra in Alto Molise e nella piana di Boiano rappresentano valori di tutto rispetto. Le pioggie hanno interessato tutta la regione, ma in particolar modo le zone montuose e esposte al libeccio ed allo scirocco, superati i 200mm di accumulo su quasi tutta la provincia di Isernia e la fascia matesina, con picchi vicini ai 300mm caduti in 20 giorni di pioggia! La neve, abbondante solo oltre i 1500mt, ha dovuto resistere ai vari attacchi della pioggia ed ha raggiunto un‘altezza media di 70cm sul Matese (1400mt), 30cm in alto Molise (1380mt) e 60cm sulle Mainarde (1450mt). Apporti superiori ai 2 metri oltre i 1800/1900mt.

 

Dettaglio delle medie termiche e pluviometriche mensili delle zone climatiche elencate:

Fonti:

Immagini: NOAA

Dati: siti web Meteo Molise, ARSIAM, ARSIAL, ARSSA, UCEA, Agrometeo Campania, Agrometeo Puglia.


Scarica l'analisi climatica mensile curata e redatta dal team CS-Analisi Climatica di MeteoNetwork in collaborazione con Meteo Molise. Report di GENNAIO  Italia di Centro (Include il Molise)

 
 
 

Ultima modifica Martedì 01 Settembre 2009 19:37
Login to post comments