Marzo è il primo mese della primavera meteorologica e, come tutti i mesi di passaggio stagionale, si contraddistingue per l'estrema variabilità con mutamenti repentini delle condizioni termiche dai rigori invernali alle prime scaldate primaverili.
Questo anno il mese oggetto d'analisi non è stato da meno, pazzerello come nei detti popolari.
Si sono alternate più fasi con passaggi perturbati degni di nota, affondi artici che hanno riportato il freddo inverno su tutta la regione e per finire una sciroccata molto intensa con relativa impennata delle temperature.
Il mese è iniziato piovoso, come i precedenti mesi, la prima decade è stata caratterizzata dalla profondissima depressione che ha interessato la regione con valori di pressione quasi da record che ha dispensato pioggie intense e copiose nevicate in montagna. Da segnalare levento alluvionale che ha interessato il basso Molise nella zona del Fortore con oltre 70/80mm di pioggia caduti in 48 ore.
La seconda decade ha portato un tempo più stabile con poche occasioni di pioggia con temperature in linea con le medie del periodo.
La terza decade sarà ricordata per una delle più intense ondate di neve e freddo tardivo degli ultimi anni, la neve è caduta a più riprese su tutti i rilievi regionali oltre i 500/600mt, ben imbiancati Campobasso, Sepino, Trivento, Agnone, Frosolone. Solo fiocchi senza accumulo su Isernia. Intense e persistenti bufere hanno interessato i principali rilievi con quasi un metro di neve caduto su Capracotta.
Incredibilmente nello spazio di pochi giorni la situazione meteorologica si è capovolta ed unintensa sciroccata, causata da una depressione ad ovest della Sardegna, ha portato venti intensi, caldi e umidi su tutta la regione. Il paesaggio invernale lasciato dallultimo passaggio freddo è svanito nellarco di poche ore con la fusione di gran parte del manto nevoso fino ai 1500/1600mt daltezza.
A livello configurativo derivante dallanalisi delle anomalie di geopotenziale si nota come a 500hpa (circa 5600mt) la configurazione è stata pienamente invernale con unaccentuata anomalia negativa sui Balcani ad influenzare nettamente i settori Appenninici e Adriatici con correnti prevalenti settentrionali, anomalia ancora più accentuata deriva dallanalisi dei pannelli relativi ai piani isobarici a 850hpa (1450mt circa) e 1000hpa che ha visto dominare correnti nord orientali.
A livello termico non si è avuto, invece, un riscontro invernale ma bensì una lieve anomalia positiva derivante soprattutto dalle correnti temperate prefontali mediterranee che spesso nel corso del mese hanno influenzato il nostro territorio regionale (26° raggiunti sulla costa con il favonio!!!). Dai pannelli relativi sia alle temperature a 850hpa che al suolo si può estrapolare unanomalia positiva nellordine di +0,3° ai 1450mt circa e +0,5° al suolo. Lanalisi delle 3 decadi mensili evidenzia come le prime due decadi siano state ben più calde della media e solo lultima decade è risultata in media, nonostante la notevole scaldata degli ultimi giorni del mese.
Anche per questo mese mettiamo in cassaforte un corposo surplus precipitativo con tutto il territorio regionale che ha beneficiato di precipitazioni abbondanti, anche nevose; di rilievo lammontare mensile raggiunto dai versanti orientali, almeno 5 le perturbazioni che hanno interessato il territorio con quantitativi finali spesso doppi rispetto la norma.
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Scarica l'analisi climatica mensile curata e redatta dal team CS-Analisi Climatica di MeteoNetwork in collaborazione con Meteo Molise. Report di MARZO Italia di Centro (Include il Molise)
Mercoledì 15 Aprile 2009 17:39
Marzo 2009: Pazzerello
Scritto da Daniele Guglielmi
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Pubblicato in
Meteo report
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