Crollo delle temperature satellitari ad ottobre favorito dall'estensione della Niña. Nei prossimi mesi le temperature troposferiche scenderanno sotto le medie trentenna.
Le misurazioni troposferiche effettuate attraverso i sensori applicati ai satelliti offrono certamente notevoli vantaggi rispetto alle rilevazioni termiche terrestri, molto più sensibili ad imprecisioni legate alla eterogeneità del territorio, alla sua urbanizzazione nel tempo, alla disomogenea distribuzione delle centraline di rilevamento. Sappiamo che due sono i principali prodotti riguardo le temperature satellitari: da una parte la NASA offre gli RSS, che si confrontano col periodo di riferimento 1979-2000; dall'altra l'Università di Alabama propone gli UAH, che si confrontano col periodo di riferimento 1981-2010.
Entrambi gli enti hanno fatto registrare per il mese di ottobre 2011 un netto calo delle anomalie termiche rispetto al mese di settembre 2011. Infatti gli UAH sono passati da un +0,29°C ad un +0,11°C, mentre gli RSS sono passati da un +0,28°C ad un +0,08°C. Tale forte diminuzione termica ha sicuramente una causa principale: l'avanzamento della nuova Niña, a solo un anno dalla precedente.
Ormai, come possiamo osservare nel secondo grafico, la previsione per l'ENSO offerta dal NOAA propone un episodio forte di Niña, che raggiungerà i suoi minimi intorno a febbraio 2012. Il valore attualmente misurato è prossimo a -1, per l'area Niño 3.4. Analizzando una carta delle SSTA globale si scoprirebbe come l'area degli oceani tropicali sia in netta diminuzione a ottobre rispetto ai mesi precedenti, segno che la Niña sta facendo il suo lavoro.
Quello che possiamo aspettarci per i prossimi mesi, relativamente alle rilevazioni termiche satellitari, è un ulteriore calo che dalle aree tropicali si estenderà al resto del globo. Molto probabilmente entrambi gli indici andranno sotto le trentennali medie di riferimento.
Analizzando poi il primo grafico, relativo agli ultimi dieci anni di anomalie termiche RSS, non possiamo non notare la stasi perfetta del Global Warming: non mi sorprenderebbe se nei prossimi anni tale curva tendesse a scendere, anche se di poco.
In definitiva tutta una serie di indici naturali, come la PDO negativa, la AMO che starebbe per iniziare la sua discesa, la prevalenza nei prossimi anni di fasi ENSO - ed infine la debolezza solare fanno pensare che i prossimi decenni non dovrebbero vedere nuovi aumenti importanti del GW. Anche se non va dimenticato il peso che giocheranno in questi stessi anni i Gas Serra.
Ecco perché il prossimo futuro sarà importantissimo per capire gli esatti pesi di tali forcing climatici nel determinare il bilancio termico terrestre.
