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Giovedì 15 Dicembre 2011 12:22

Novembre: la Niña annulla il Global Warming

Scritto da  Aldo Meschiari
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Scendono ancora le temperature satellitari, sino a portarsi vicino alle medie trentennali. Merito della Niña che si sta facendo sempre più forte e che è destinata a crescere di intensità nei prossimi mesi.

Ovviamente affermare che il Global Warming è stato, secondo i dati satellitari, neutro a novembre non significa certo negarne l'esistenza nel lungo periodo, che è poi l'unico ad avere rilevanza climatica. Ma se scopo di questi articoli è quello di monitorare le oscillazioni termiche del nostro pianeta misurate dai satelliti mese per mese, allora dovremo sottolineare che a novembre l'anomalia si è praticamente ridotta a zero.

Stiamo parlando solo delle RSS, prodotte dalla NASA, perché le UAH, prodotte dall'Università di Alabama, non sono ancora uscite a causa di un ritardo tecnico. Ebbene, osservando il primo grafico noteremo che l'ultimo decennio ha visto una stasi delle anomalie termiche globali, e probabilmente gli ultimi anni stanno evidenziando una leggera diminuzione.

In particolare rispetto al mese di ottobre, le RSS, che già si erano portate su valori molto bassi, +0,08°C, sono scese a novembre a soli +0,03°C. L'anomalia termica di settembre, ad esempio era intorno ai +0,3°C. Il merito di tale diminuzione va alla Niña che, dopo aver causato il raffreddamento degli oceani soprattutto tropicali, ora sta favorendo quello della bassa troposfera attraverso il meccanismo di collegamento idrosfera-atmosfera.

Da molto tempo andiamo sottolineando che gli oceani sono i veri modulatori del clima e quindi anche delle temperature globali. E più che le acque superficiali, pure molto importanti, sarebbe davvero rivoluzionario se noi riuscissimo a misurare l'intera colonna d'acqua oceanica.

Per ora dobbiamo però raccontarci delle SSTA.
E queste ci dicono, nelle previsioni ad esempio del NOAA, che l'area interessata dal Niño 3.4 sarà soggetta ad un ulteriore importante diminuzione nel corso dei prossimi mesi, raggiungendo i suoi minimi all'inizio della primavera, come possiamo osservare nel secondo grafico.

In definitiva dobbiamo aspettarci che le anomalie termiche, sia satellitari che terrestri, diminuiscano nei prossimi mesi sino a scendere anche sotto le medie di riferimento: ciò riguarda soprattutto i dati satellitari. D'altra parte siamo in presenza della seconda Niña forte nel giro di pochi anni: che stia per iniziare una fase dominata da ENSO-?

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