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A questo punto possiamo confermare ciò che scrivevamo già da diversi giorni. Il repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche è oramai prossimo. Fredde ed instabili correnti prima nord-occidentali e poi orientali sono prossime a raggiungere la nostra regione. Pertanto è atteso un marcato calo della temperatura a partire dalla giornata di sabato 8 ottobre che si protrarrà fino a lunedì 10; seguirà un nuovo ma brevissimo rialzo termico e poi di nuovo giù spazzando definitivamente qualsiasi speranza residua estiva. Spruzzate di neve oltre i 1400 metri.

Dettaglio previsionale:

Mercoledì: giornata dal sapore tardo estivo. Sereno sia al mattino che nel pomeriggio. Ventilazione debole. Temperatura stazionaria su valori gradevolissimi.

Giovedì: sereno al mattino; nubi in aumento nelle ore successive a partire dal settore più occidentale. Ancora diffusamente soleggiato sia sul molise centrale che su quello orientale. Ventilazione debole in lieve rinforzo, dalla sera, da sw. Temperatura stazionaria.

Venerdì: generalmente nuvoloso sul settore centro-occidentale con brevi rovesci specie nel venafrano. Poco nuvoloso sulla costa ma con nubi in aumento. Nel pomeriggio ed in serata generale peggioramento con precipitazioni che tenderanno ad intensificarsi dal venafrano verso la fascia costiera. Ventilazione in rinforzo da sw. Temperatura in calo, marcato dalla sera.

Sabato (tendenza): fresco ma asciutto al mattino, instabile con precipitazioni e freddo nel pomeriggio. Possibili spruzzate di neve nel pomeriggio-sera oltre i 1400-1600 metri.

Mercoledì 16 Febbraio 2011 15:54

MIRAGGI FREDDI!!!

La prima metà di febbraio ci ha regalato un lungo periodo di stabilità, da poche ore l’approssimasi di correnti occidentali umide e molto instabili ha riportato pioggia e neve sui versanti esposti.

 

Il quadro europeo vede il Vortice Polare canadese in attività sul nord Atlantico che spinge una saccatura fin verso le coste europee, mentre un vortice in quota gelido staziona tra la Scandinavia e la Russia Europea senza possibilità di spingersi ad occidente.

 

La saccatura nord atlantica nei prossimi giorni è prevista in movimento verso oriente, la perturbazione al suolo ad essa collegata richiamerà vari fronti perturbati che colpiranno gran parte della Penisola per le prossime 48/72 ore.

Nel contempo un esteso campo d’alta pressione di natura termica inizierà a formarsi sull’Europa nord orientale generando un bacino d'aria gelida al suolo.

 

A seguire è previsto durante il prossimo fine settimana un generale miglioramento con l’affermazione di un blando campo d’alta pressione sul Mediterraneo centro occidentale.

 

Novità importanti arrivano dagli ultimi aggiornamenti dei principali modelli di calcolo, questa è la tendenza oggi più probabile (50%):

 

Il VP Canadese in affondo fin sul medio atlantico provocherà un’imponente risalita d’aria calda oceanica verso l’Islanda, l’iterazione con la preesistente alta pressione termica russa potrebbe causare la rapida discesa di masse d’aria molto fredda d’origine artica continentale verso l’Europa centrale e, di seguito, verso il Mediterraneo Centrale.

È molto probabile la formazione di una depressione sui mari meridionali italiani che potrebbe provocare un peggioramento di stampo invernale.

La tendenza è da confermare con le prossime uscite, ma c’è un certo accordo tra i vari modelli per l’evoluzione della dinamica generale.

 

 

Queste le condizioni del tempo sulla nostra regione nei prossimi giorni:

 

dal 16 al 18 febbraio condizioni di tempo molto instabile, perturbato inizialmente sul versante occidentale e, successivamente, su quello orientale. Precipitazioni moderate, forti sulle zone montuose esposte, neve in montagna. Temperatura in netto calo per quanto riguarda le massime, in aumento le minime, generalmente in linea con le medie del periodo.

 

Dal 19 al 21 febbraio, lento miglioramento con tempo ancora instabile sulle zone interne. Temperatura in leggero aumento nei valori massimi.

 

In seguito si entra nelle paludi dell’indefinibile! Probabile un nuovo peggioramento con la quota neve in discesa fino a quote molto basse per l’ingresso d’aria artica continentale tra il 24 e 25 febbraio richiamata da una depressione sull’Italia meridionale. (DA CONFERMARE!!!)

 

 

Cercheremo di aggiornare in questo spazio e sul forum la tendenza che vede il ritorno di condizioni pienamente invernali sulla nostra regione cercando di analizzare attentamente quanto i modelli propongono di uscita in uscita. Negli ultimi giorni i modelli sembra che abbiano tracciato la tendenza al freddo continentale con più sicurezza, considerando che molto spesso nelle ultime settimane le code delle uscite giornaliere continuavano a proporre scenari freddi posticipando però di volta in volta…

Adesso sia gli spaghi GFS sia la media di READING sono concordi al ritorno di configurazioni fredde, non ci resta che aspettare!

 

 

 

Le foto sono state scattate poco prima di entrare in paese, alcune in un piccolo bosco, altre nei pressi di un prato, ipotizzo che la quota fosse sui 350 metri considerato che Montecilfone fa 405 m.

Sono state fatte tra le 16 e le 16:30 di domenica pomeriggio, già in piena fase di scioglimento (alberi quasi completamente sgombri, sgocciolamento, strade piene d'acqua, temperatura sopra lo zero).

Foto di: Pietrowappo

Pubblicato in Anno 2011

Il sistema depressionario che ci ha interessato in queste ore tende lentamente a perdere vigore durate il suo movimento verso la Grecia. Sulla nostra regione, continueranno nella giornata di domenica condizioni di instabilità, seppur attenuata. Vi saranno ancora occasioni di deboli nevicate nel pomeriggio sera di lunedi a quote relativamente basse sulla costa altra pioggia mista a neve. Le nevicate seppure deboli, si rivedranno sul Molise orientale e alto Molise. Le temperature sono previste in ulteriore lieve calo con rischio di formazione di ghiaccio nelle ore notturne. Da lunedi il miglioramento sarà più deciso, ed a partire da ovest della regione, si apriranno ampi rasserenamenti in estensione al resto della regione.

Prossimo aggiornamento Mercoledi 25.

Lunedi: Il tempo tende a migliorare soprattutto sull'Isernino. Ancora nevicate deboli su alto Molise. Nel pomeriggio sera probabili altre nevicate, seppur deboli per alcune ore sul Molise centrale e orientale. Verso la costa cielo molto nuvoloso con residue precipitazioni, pioggia mista a neve oltre i 150 sml. Miglioramento dalla nottata. Attenzione: Formazione di ghiaccio nella notte sulle strade. Temperature stazionarie.

Martedi: Il tempo tende a migliorare su tutta la regione.  Nel pomeriggio ancora qualche passaggio nuvoloso sul Molise orientale. . Attenzione: Formazione di ghiaccio nella notte sulle strade. Temperature in aumento nei calori massimi.

Il sistema depressionario che ci ha interessato in queste ore tende lentamente a perdere vigore durate il suo movimento verso la Grecia. Sulla nostra regione, continueranno nella giornata di domenica condizioni di instabilità, seppur attenuata. Vi saranno ancora occasioni di deboli nevicate a quote relativamente basse. Le temperature sono previste in ulteriore lieve calo con rischio di formazione di ghiaccio nelle ore notturne. Da lunedi il miglioramento sarà più deciso, ed a partire da ovest della regione, si apriranno ampi rasserenamenti in estensione al resto della regione.

Prossimo aggiornamento Lunedì 24.

Domenica: Cielo coperto su tutta la regione. Residue precipitazioni diffuse, carattere nevoso, oltre i 300 sml, più probabili sul versante ovest della Regione. Sulle zone interne e il capoluogo, nevicate deboli in attenuazione dalla serate. Sulla costa residue piogge. Temperature in ulteriore calo nei valori minimi. Venti moderati da nord.

Lunedi: Il tempo tende a migliorare soprattutto sull'Isernino. Ancora nevicate deboli su alto Molise. Verso l'interno e la costa cielo molto nuvoloso con residue precipitazioni sulle zone al confine con la Puglia. Miglioramento dalla serata. Attenzione: Formazione di ghiaccio nella notte sulle strade. Temperature stazionarie,

Mercoledì 10 Marzo 2010 10:29

L'incredibile nevicata di Rionero Sannitico

L'incredibile accumulo nevoso, oltre 50 cm di ieri sera a Rionero Sannitico (IS):

 

Pubblicato in Anno 2010

Dopo una pausa con correnti di stampo atlantico, più umide ma assolutamente più miti, siamo prossimi ad un repentino cambiamento meteorologico, tipico del mese di marzo. Marzo è, almeno nella sua prima fase, un mese invernale a tutti gli effetti. Ancora una volta, tuttavia, saranno le regioni centro-settentrionali e generalmente l' Europa centrale ad essere maggiormente interessata da freddo e neve anche molto intensa in qualche caso. Per la nostra regione, calo termico deciso, qualche precipitazione localmente nevosa nel pomeriggio di venerdì a quote basso-collinari.

La tendenza è per un tempo ancora incerto fino a martedì-mercoledì della prox. settimana ed in qualche caso nevosa a quote di media collina. Nei prox. aggiornamenti maggiori dettagli.

Domenica 14 Febbraio 2010 11:34

La piana di Venafro Imbiancata

Pubblichiamo le foto inviate dal nostro amico Giuseppe Pompeo che ritraggono la piana di Venafro (Is) imbiancata dalla recente nevicata di venderdi 12, fenomeno sempre più raro a Venafro.
Pubblicato in Anno 2010

Nevica da circa le ore 07 del mattino su moltissimi centri del Molise. Circa 8 cm a Campobasso ma soprattuto i circa 10 cm a Isernia e d'Intorni.

Ecco la situazione, nelle foto dalle Webcam di questa mattina 12 febbraio alle ore 09:30:

Iniziamo dalla Provincia di Isernia.

Isernia

isernia

Agnone

agnone

Rionero Sannitico

rionero

Pettoranello del Molise - Chiesa

pettoranello

Pettoranello Del Molise -  Piazza

pettoranello2

Capracotta

capracotta

 

Provincia di Campobasso

Campobasso

campobasso

Sepino

sepino

Petrella Tifernina

petrella

Campitello Matese

campitello

Ripalimosani

ripalimosani

Si ringraziano i rispettivi gestori delle Webcam.

 

 

Pubblicato in Anno 2010
Giovedì 05 Novembre 2009 17:20

Come sarà Dicembre?

Sono ancora molti gli elementi da interpretare per definire con un buon grado di attendibilità l’evoluzione per il mese di Dicembre. Un Nino più intenso associato ad un generale rinforzo dell’Attività del vortice polare lascerebbero pensare ad un’evoluzione decisamente più tranquilla del mese di Novembre ma una QBO tendente al negativo ed un anticiclone Russo in consolidamento potrebbero mettere a segno qualche efficace irruzione da est con formazioni vorticose basse sul Mediterraneo e neve a bassa quota. Vediamo i particolari di seguito.

Di solito per decifrare a grandi linee l’andamento di un periodo più o meno lungo e ancora lontano temporalemente, si ricorre agli indici climatici. Ce ne sono molti, e aumentano ogni anno di più per la complessità delle evoluzioni di cui si tiene sempre più conto. Senza entrare nel dettaglio diremo che alcuni elementi in gioco, lascerebbero pensare ad un’evoluzione per Dicembre mediamente più tranquilla che per il mese di Novembre. Per tranquilla intendiamo un’evoluzione anticiclonica sebbene questo comporti come ben sappiamo il ristagno di nebbie e foschie sulle zone di pianura del nord. Quello che ci lascia pensare ad una simile eventualità è l’andamento crescente previsto per l’attività del vortice polare unitamente ad un generale rinforzo del fenomeno del Nino nel Pacifico. Sono due elementi che concorrono in genere a determinare un’intensa attività vorticosa sull’Atlantico, ma molto alta in latitudine. Supposto che questo possa avvenire, dobbiamo immaginare affiancata ad una simile area depressionaria anche una vasta zona anticiclonica che avrebbe le sue radici sul comparto russo asiatico mentre sull’Europa centrale e nell’area mediterranea prevarrebbero situazioni combinate tra un anticiclone delle Azzorre proteso verso est ed un flusso zonato alle latitudini più meridionali che potrebbe essere agganciato dall’aria fredda in scorrimento sotto il bordo meridionale dell’anticiclone. Nel contempo la prevalenza di una circolazione ventosa scarsa o mediamente intorno est favorirebbe una diminuzione delle temperature che avrebbe le sue punte più fredde proprio sulla Pianura Padana dove le inversioni termiche la farebbero da padrone.

 

Prima decade: Un ponte di alta pressione unisce le propaggini più orientali dell’anticiclone delle Azzorre alle propaggini più occidentali dell’anticiclone russo. Ne risulta un blocco del flusso perturbato atlantico sulla media Europa con forte maltempo invece sul comparto europeo più settentrionale, soprattutto tra Scozia e Scandinavia. Aria fredda da est affluisce sotto il bordo meridionale di questo ponte anticiclonico alimentando minimi bassi a latitudini mediterranee. Ciò determinerebbe tempo a tratti instabile sulle regioni del medio basso versante adriatico, sull’estremo sud, Sicilia e Sardegna meridionale mentre il tempo resterebbe stabile e anticiclonico sui versanti tirrenici e più in generale al centro nord con nebbie e foschie persistenti sulle Pianura Padana. Le temperature risulterebbero in generale diminuzione e consentirebbero anche qualche prima nevicata a quote di media collina sulle regioni centro meridionali

 

Seconda decade: Un ulteriore rinforzo pressorio sulla media Europa continua ad inibire l’arrivo di perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo, sede solo sul comparto orientale di una moderata attività vorticosa. Tempo anticiclonico sull’Italia con infiltrazioni fredde da est che porterebbero nubi basse e foschie anche dense sia sulla Pianura Padana che sulle regioni del medio e basso versante adriatico. Una possibile instabilità potrebbe riguardare la Sicilia. Temperature in ulteriore calo al nord con freddo persistente in pianura. Stabili o in lieve calo altrove.

 

Terza decade: Il rinforzo dell’anticiclone russo siberiano ed un generale esubero dell’aria gelida nei bassi strati sulle pianure sarmatiche e russe potrebbe promuovere i primi interessanti tentativi di invasioni mediterranee. Non si esclude quindi che possano verificarsi in questo periodo delle irruzioni artiche continentali con l’innesco di ciclogenesi mediterranee a latitudini medio basse. Il nord resterebbe in parte tagliato fuori ad eccezione del settore orientale, parzialmente protetto anche il versante tirrenico centrale mentre sul resto della penisola si avrebbero diffuse condizioni di instabilità. Temperature in deciso calo ovunque con possibilità di gelate persistenti sulla Pianura Padana e neve a bassa quota sulle regioni adriatiche e meridionali in genere. Tutto poi dipenderebbe dalla posizione assunta da un eventuale minimo pressorio ma in generale in questi casi è quasi sempre tra il medio basso Adriatico e lo Ionio.

 

Pubblicato in Rassegna climatologica
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