Martedì 07 Novembre 2006 18:39

Il Clima di Campobasso in un documento del 1934

Scritto da  A. Mancini, anno 1934 (coll. 5/A)
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“Del clima di Campobasso suole aversi una idea molto esagerata. Molti ne parlano come se fosse la Siberia, ed intanto nel suo territorio vegetano ulivi, viti, frutta etc.

Molti dicono che è umidissima, e non vi sono vicini fiumi o altri corsi d’acqua.

Molti dicono che per essere troppo ventilata diviene insopportabile il dimorarvi.

Tutti costoro parlano di Campobasso o sulle esagerate relazioni di chi non vi ha dimorato lungo tempo, o se vi è stato ne parla a strapazzo come suol farsi di ogni luogo che non sia la terra nativa.

Gli abitanti, e per di meglio, i Campobassani ritengono che il clima del loro paese sia eccellentissimo. Il vero è che il clima della città non è né eccessivamente freddo né eccessivamente umido: temperatissimo d’estate, sollevabile d’inverno.

Variabile per i repentini passaggi dal caldo al freddo a causa della esposizione del paese, e delle strade e piazze assai ampie, fortunatamente alberate tanto bene, in alcuni punti, da non risentirsi i forti e rigidi venti dell’inverno. L’aria è salubre e le malattie predominanti sono le reumastiche. La mortalità si mantiene sempre sulle sue solite proporzioni: e quando nei secoli passati le provincie del napolitano erano colpite dal colera ad altre malattie, Campobasso  è stato uno dei paesi meno danneggiati, e questo per il suo clima, la sua posizione e la nettezza delle vie cui molto han tenuto e tengono le autorità e gli abitanti del paese.”


ASCB, Biblioteca, Miscellanea di documenti:
A. Mancini, anno 1934 (coll. 5/A)
Ultima modifica Mercoledì 30 Settembre 2009 18:17
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