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Lunedì 21 Giugno 2010 08:47

L’orientamento con il Sole

Il Sole nasce ad Est due volte all’anno, in corrispondenza degli equinozi quando la notte e il giorno hanno la stessa durata; nel periodo compreso tra l’equinozio autunnale e il solstizio invernale, il Sole sorge sempre più a Sud, mentre fra l’equinozio primaverile e il solstizio estivo sempre più a Nord. Il verbo orientare/orientarsi contiene il chiaro significato etimologico di volgere/volgersi verso oriente. Nei giorni non equinoziali è possibile trovare il Nord utilizzando la direzione lungo la quale l’ombra di un qualsiasi oggetto si allunga alle ore 12 solari ed in ore diverse, in modo meno preciso, utilizzando un orologio con le lancette regolate sull’ora solare e disposto orizzontalmente. Se, ad esempio, sono le 8 del mattino, basterà porre la lancetta delle ore verso la direzione del Sole, dividere per due l'ora segnata, 8/2=4 ed ottenere il Nord che corrisponde esattamente alla direzione che avrebbe assunto la lancetta delle ore alle 4 (di pomeriggio, occorre aggiungere 12 ore alle ore segnate e procedere nello stesso modo). Il Sole nel cielo, alle ore 12 solari, non sempre si trova sul meridiano passante per il luogo (come di solito si ritiene) ma, per motivi astronomici, si troverà in alcuni periodi a Est del meridiano ed in altri ad Ovest e la formula che permette di calcolare tale angolo si chiama equazione del tempo. A Napoli, a piazza Dante, si trova un orologio dove si legge tale spostamento e questa è una delle specificità di Napoli sconosciuta ai napoletani stessi.

 

(da il Napoli dell’8.06.2010)

 

Adriano Mazzarella

Climatologo - Università Federico II

www.meteo.unina.it

 

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Lunedì 01 Marzo 2010 09:59

Il sole, grande nemico della depressione

(da il Napoli del 27.02.2010)

Un gruppo di ricercatori, guidato da Shia Kent dell'Università di Birmingham (USA), ha dimostrato che le persone depresse che si espongono al sole sviluppano di più le loro capacità cognitive. Lo studio, pubblicato sulla rivista Environmental Health nell’estate 2009, ha coinvolto circa 17 mila pazienti che sono stati analizzati dal punto di vista psico-fisico e poi sottoposti ad appositi questionari. I risultati, correlati con i dati di esposizione alla luce solare forniti dalla NASA, sono stati sorprendenti: nei pazienti affetti da depressione, esiste una forte correlazione tra l’aumento delle funzioni cognitive e la maggiore esposizione al sole. Per la prima volta, una ricerca ha evidenziato, in modo statisticamente significativo, l’importanza dell’esposizione alla luce solare per sviluppare l’intelligenza. L’associazione potrebbe, però, non essere diretta ma dipendere dal comportamento delle persone depresse che tendono ad avere difficoltà di concentrazione e memorizzazione in assenza di luce che, si sa, influenza l'umore e il flusso di sangue nel cervello. Non a caso, nei paesi nordici, dove la luce invernale è scarsa, l’illuminazione stradale è molto forte, proprio per costringere gli automobilisti ad una maggiore concentrazione; d’altra parte, sempre più numerose sono le persone che soffrono in inverno di sindrome depressiva con irritabilità, mancanza di emozioni, isolamento, apatia, sonno eccessivo e peggioramento dei sintomi nelle ore serali.

Adriano Mazzarella

Responsabile Osservatorio Meteorologico

Università Federico II

www.meteo.unina.it

 

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