I Cicli della AMO sono associati ad un aumento del regime delle
precipitazioni o ad un aumento dei periodi di siccità. Le
maggiori siccità che hanno colpito gli USA negli ultimi 100
anni sono capitate proprio all'interno di un AMO positivo.
Ma
come si sviluppano fasi positive e negative? Quando la zona tropicale
dell'Oceano atlantico e quella dei Carabi è interessata da
temperature superficiali elevate, l'attività di convezione
dovuta al calore aumenta e le piogge risultano più abbondanti,
inoltre dalla zona tropicale dei Carabi il calore si trasferisce più
facilmente verso il Nord Atlantico grazie ad un più vigoroso
flusso della corrente del golfo. Questa è la fase positiva
della AMO. Tuttavia l'aumento delle precipitazioni in area tropicale
determina col tempo un aumento del quantitativo dell'acqua dolce di
superficie e quindi una diminuzione della salinità dell'oceano
che, raggiunto il punto critico, determina un rallentamento della
corrente del golfo ed un’ alternativa fase di AMO negativa. Lo
stesso rallentamento della corrente del golfo e quindi il conseguente
rallentamento degli scambi termici tra nord Atlantico e Atlantico
tropicale, determina col tempo un nuovo riscaldamento delle fasce
tropicali e dopo un po' si ritorna ad una fase di AMO positiva.
Qualcosa di simile ma su più larga scala deve essere
successa anche durante i periodi glaciali. L'AMO è ritenuto un
ciclo naturale ma essendo di recentissima scoperta, non esistono al
momento dei modelli in grado di prevedere con precisione il passaggio
da una fase positiva ad una negativa, l'unica cosa che si può
fare è prevederne la probabilità di un cambiamento
futuro.
Di seguito l’andamento oscillante
dell’indice AMO su un arco di tempo compreso fra gli anni 1871 e
2003: ed il legame fra fasi fredde (anni 1909÷1925 e
1971÷1994) e calde (anni 1926÷1970 e 1995÷2000).
Martedì 10 Giugno 2008 12:52
Gli indici teleconnettivi: AMO
Scritto da Pasqualino Battista
indice amo
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Pubblicato in
Meteomania
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