Redazione MeteoMolise.com
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Stazioni meteorologiche
L'Associazione MeteoMolise nell'ottca di un' ulteriore ampliamento della rete di rilevamento regionale cerca appassionato a cui affidare ad un prezzo simbolico, una stazione meteorologica.
Requisiti
Aree di riferimento: venafro, Larino, Guglionesi, Ururi ed alto molise
Collegamento ADSL 24h
Installazione a norma OMM
Si offre
Stazione meteorologica in comodato gratuito ad un prezzo simbolico
Assistenza su montaggio, collegamento e diffusione dei dati.
Il Consiglio Direttivo si riserva, in caso di un numero di richieste eccedenti la disponibilità, di scegliere insindacabilmente a chi affidare le stazioni
Contatti
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Andrea Baroni: a proposito dei giorni della merla e dell'estremizzazione climatica
I cosiddetti "giorni della merla", vale a dire gli ultimi giorni di gennaio, deriverebbero da una leggenda popolare lombarda secondo la quale, per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi pulcini, in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo, dal quale emersero il 1° febbraio, tutti neri a causa della fuliggine. Da quel giorno tutti i merli furono neri.
I tre giorni più freddi di gennaio, furono a mio avviso quelli del gennaio 1985, i giorni della forte nevicata a Roma quando la temperatura nella città eterna fu per un giorno di una decina di gradi sotto lo zero. Se ne registrarono meno ventitre a Firenze, meno ventidue a Torino, meno diciotto a Milano.
L'evento che viene profilandosi nei prossimi giorni mi appare però come un episodio di estremizzazione del tempo, un fenomeno sempre più frequente da alcuni anni a questa parte che è da ricondurre a quella instabilità climatica che la comunità scientifica internazionale fa risalire all'aumento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera.
Un aumento che oltre a provocare un surriscaldamento del pianeta agirebbe anche sui sistemi atmosferici, vale a dire sulle depressioni delle medie latitudini delle correnti occidentali e nel semestre caldo perfino sui cicloni tropicali.
In altri termini, su questi sistemi si verificherebbe un incremento di energia, sia pure dell'uno per cento rispetto alla energia del Sole, ma quanto basta però per provocare squilibri nella circolazione generale dell'atmosfera che assume così nel giro di un paio di giorni ondulazioni di grande ampiezza, estese cioè dalle latitudini subtropicali fino alle regioni polari e viceversa, per cui su una determinata regione avanza una spiccata cresta anticiclonica, con ansa rivolta a nord, preceduta ad oriente e seguita ad occidente da saccature particolarmente acute e dirette verso sud.
Avvengono così insolite irruzioni di aria molto fredda che si alternano ad invasioni di aria calda attraverso spiccate componenti meridiane di quella corrente che in condizioni normali è mediamente occidentale, per intenderci la corrente che spira da ovest verso est, lungo i paralleli geografici.


